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IA e immaginazione del futuro

IA e immaginazione del futuro

I sistemi di intelligenza artificiale impongono la necessità di affrontare e disciplinare non solo le sue implicazioni giuridiche ed economiche, ma anche le sue profonde dimensioni psicologiche, sociali ed educative. È proprio attraverso l’intelligenza artificiale che occorre interrogarsi sul rapporto tra uomo e tecnologia. Il presupposto da cui partire è che l’evoluzione tecnologica non si arresterà, ma  l’intelligenza artificiale dovrà sempre essere vista soltanto come un supporto alle peculiarità intrinseche dell'essere umano: creatività, comprensione, empatia, ingegno, ragione e passione, che nessuna tecnologia sarà in grado di sostituire. È, dunque, necessario procedere da un’analisi dettagliata dei rischi e benefici derivanti dell’IA e immaginare il futuro attraverso strategie a lungo termine che abbiano come obiettivo il raggiungimento di consapevolezza e comprensione delle tematiche  del digitale a vari livelli, dalle imprese alle istituzioni fino ai cittadini. Sarà di cruciale importanza investire in formazione partendo dagli studenti fin dai percorsi scolastici, per poi ambire a formare figure specializzate in grado di gestire tali cambiamenti in tutti i settori: dall’ambito istituzionale a quello produttivo ed economico. Ciò consentirà di gestire un cambiamento epocale della storia moderna.

Modera:
  • Avv. Andrea Lisi - Direttore della rivista Digeat, titolare di Studio Legale Lisi, Presidente ANORC Professioni.
Intervengono:
  • Dott.ssa Isabella Corradini - Presidente del Centro Ricerche Themis.
  • Dott.ssa Maria Rita Fiasco - Fondatrice e Consigliere delegato di Gruppo Pragma, VicePresidente Anitec-Assinform 
  • Prof. Stefano Da Empoli - Presidente dell’Istituto per la Competitività (I-Com), docente di Economia politica nell’Università Roma Tre